I Musicisti  "I CIRCOLABILI"  ora anche su Myspace

                                 

Home
Chi siamo
I Musicisti
Multimedia
Concerti
News
Galleria
Schede Tecniche
Contatti
Locandina
Da leggere
Link
Guestbook

 

Sebastiano Forti Una della caratteristiche di Sebastiano Forti è l’eclettismo. La sua attività principale è quella musicale, nella quale da vent’anni calca i palchi italiani e non solo, collezionando passaggi televisivi e radiofonici. Fra collaborazioni e progetti personali, ha inciso una ventina di cd nelle diverse vesti di cantante, sassofonista, clarinettista, arrangiatore, compositore e direttore musicale. In teatro ha partecipato a 5 spettacoli tra cui il “Frankenstein musical” con T. Solenghi. Da poco è stato in scena al teatro dell’Orologio con “Un concerto in bianco e nero” di W. Maestosi. Saltuariamente è apparso in Fiction (”I figli di Leone”) con L. Barbareschi. Oltre a queste attività c’è l’insegnamento in scuole di musica romane ed ha appena concluso un periodo di quattro anni come assistente maestro di banda sull’isola di Ventotene, per iniziarne uno nuovo a Sperlonga. Parallelamente (figlio d’arte: madre scrittrice e padre musicista) da 15 anni è recensore di libri sia francesi che italiani per la Salani - Longanesi, collabora sempre come recensore alla rivista “I FIATI” e ultimamente ha vinto a sorpresa un match di poesia. Attualmente Sebastiano Forti sta registrando alcuni dischi: con Mario Donatone, Jimmy Holden, Paolo Farinelli e Danilo Bigioni un progetto soul-gospel; con Tiziana Rosati una collaborazione al suo progetto come cantautrice  e con M. Supnick (il trombettista di Arbore) un disco della Sweetwater Jazz Band.  S.F. ha esordito ultimamente a Terni con il suo progetto musical-teatrale “I maglioncini infeltriti” e all’Alexander Platz con il progetto musicale “I Circolabili” di cui è autore di tutti i brani. Da novembre inizierà una collaborazione con la nuova RAI digitale “Rai Futura” in veste di consulente musicale.

Gianpaolo Casella  nasce a Roma nel 1972. Inizia da giovanissimo lo studio della tromba. Nel corso degli anni, pur seguendo gli studi musicali tradizionali presso il Conservatorio de L’Aquila, ha militato in varie formazioni e gruppi che gli hanno permesso di avvicinarsi e conoscere linguaggi musicali diversi: dal blues al reggae e pop;  dalla musica etnica e  jazz alla musica classica. Tra le collaborazioni: Turnista con il gruppo reggae LE RADICI NEL CEMENTO ,Fa parte dell’ENSEMBLE  STRUMENTALE  STABILE  diretto dal M. Aldo Surio presso la Scuola di Musica di Fara Sabina. Collabora saltuariamente con RICO RODRIGUEZ  e  ALTON ELLIS (Jamaica) e d ancora con LAUREL  AICKTIEN (Cuba). Partecipazioni con LA BANDA BASSOTTI, con i gruppi reggae RATATTUJU , WOGIAGIA, TAXI 109.  Come musicista-attore ha collaborato con: Teatro della Bugia; e musicista in scena al Teatro Belli e al Teatro dell’Orologio di Roma; Partecipa  allo spettacolo itinerante PARATA del Teatro Potlach di Fara Sabina (Ri); Con la piccola Compagnia LesAmeFol musicartheater  ha creato - ZUMPALAMUSICA spettacolo teatral-musicale per ragazzi (liberamente ispirato a “Tingeltangel” di K Valentin); - SOFFIANO INCANTI musica e parole per spazi aperti presentato al Festival “Il Volo, Il Teatro e La Luna” di Carmignano (Prato) - I MAGLIONCINI INFELTRITI non-sense cabaret musical-teatrale  presentato alla rassegna“ Terrazza Elettra “ di Terni. Si impegna a promuovere iniziative culturali nel territorio tra cui il FUORICENTRO MUSIC FESTIVAL (Corese Terra-Ri) di cui è direttore artistico. Ha collaborato con LA ETRURIA CRIMINALE BANDA con cui ha realizzato la registrazione  dell’omonimo  cd per l’etichetta Etnagigante  di Torino.  Insieme ad una parte dei musicisti dell’Etruria Criminale Banda, ha dato vita al gruppo de GLI SCONOSCIUTI  AL MONDO che realizza concerti  itineranti. Con Il quartetto de GLI OTTONI SABINI, formato da due trombe e due tromboni, propone un repertorio  da camera che spazia dalla musica classica allo swing fino ad esplorare  moderne dissonanze.

Marco Orfei  E’ diplomato in flauto traverso col maestro Carlo Tamponi, in sax col maestro Baldo Maestri  e in trombone col maestro Danilo Terenzi. Ha suonato  sia nelle orchestre lirico - sinfoniche (teatro dell’opera di Roma, Accademia Nazionale di S. Cecilia, Teatro Massimo di Palermo, Orchestra della RAI ), sia in gruppi cameristici ( I Solisti di Roma, La Concertante). Ha suonato inoltre Jazz nelle Big Band di Bruno Tommaso, Tommaso Vittorini e del maestro Gianni Oddi. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive RAI quali “Uno Mattina”, “Fantastico”, “SanRemo” e MEDIASET quali  “La Corrida” e varie trasmissioni di intrattenimento sempre come strumentista (flautista, sassofonista, trombonista). Nel 1999 ha tenuto come docente di musica da camera, la master class di CHITARRA-PLUS a Markdoberdof in Baviera, con i più illustri chitarristi tra i quali LEO BRAUWER, CARLO CARFAGNA, ALONZO DIAZ, ALVARO PERRI, ELLIOT FISH. Come flautista ha suonato in prima assoluta “RITORNO A CITERA” di Carlo Carfagna, per flauto, chitarra e orchestra d’archi. Compositore e arrangiatore nell'ambito jazzistico ha suonato tra gli altri con  Bruno Tommaso, Riccardo Biseo, Ettore Fioravanti, Massimo Tata, Francesco e Sebastiano Forti. Nell’ambito della musica leggera ha suonato con Renato Zero, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Tullio De Piscopo, Cristiano De Andrè, Tosca, Edoardo Vianello e altri. Nel campo folkloristico ha suonato con Ambrogio Sparagna, Eugenio Bennato, Calo D’Angiò e altri. Ha al suo attivo una ventina di cd. E’ titolare della cattedra di flauto nella scuola di Dragona a indirizzo musicale Ulpio Traiano.

Roberto Palermo   Inizia lo studio della fisarmonica all’età di undici anni presso il C.D.M.I. di S.Vincenzo La Costa sotto la direzione del M° Lucio Cortese. Dopo aver partecipato ad importanti Concorsi nazionali ed internazionali , classificandosi sempre nei primi posti, nel 2002 intraprende lo studio della musica jazz presso l’Istituto “Voglia D’Arte” di Pescara, seguito dal maestro Renzo Ruggieri. E' qui che inizia un nuovo periodo di intenso studio critico volto alla ricerca delle ragioni espressive più intime del suo strumento in qualità di strumento “d’arte”. Nel Luglio del 2003 partecipa al suo primo Concorso per fisarmonicisti jazz tenutosi nella città di Morro D’oro (Teramo) classificandosi al terzo posto e, nell’occasione, partecipa al Master Class del M° F. Dechamps attualmente docente di fisarmonica al Conservatorio di Parigi. Tra le varie collaborazioni teatrali in qualità di musicista di scena, particolare successo è stato conseguito con lo spettacolo:“Nudo ad Occhi chiusi” per la regia di Riccardo Cavallo e musiche di Stefano De Meo, con la “Compagnia dell’Orologio” di Roma. Lo spettacolo, in cui il ritmo della narrazione si alterna alle musiche dei fumosi bistrot parigini tardoromantici, ripercorre la vita “decadente” di A.Modigliani. In seguito è con l’irriverente “Salomè” diretta da Gianni De Feo, con Marina Occhiena e Howard Ray, che la fisarmonica di Roberto Palermo rientra sulla scena per uno spettacolo in cui il Musical diventa pocket e l’horror lascia il posto all’ ironia e al grottesco. Nel 2004 ha musicato letture di poesie “Intermittenze” e la commedia “La questione G” di Fabrizio Vecchi. La sua attività concertistica, sia come solista sia in formazioni varie, mira a promuovere nuova letteratura per parte del patrimonio espressivo sperimentale della musica contemporanea. Lo studio classico rimane la base della sua formazione che si traduce oggi in un eclettismo che lo porta ad esprimersi attraverso generi diversi: dal rock all’etnico e in modo particolare al jazz, abbracciando la musica nelle sue diverse espressioni grazie ad uno strumento considerato fino all’altro giorno solo “popolare”. Collabora con i “REIN” gruppo romano dallo stile rock cantautoriale e con loro registra due dischi. Partecipa al primo stage di musica jazz/moderna tenuto dal M° Renzo Ruggieri promossa dall’Accademia Musicale Voglia D’Arte. Partecipa al cortometraggio “CENERE ERI” scritto da Fabrizio Vecchi regia di Daniele Grassetti dove conosce artisti di rilievo come Remo Remotti, Anna Ammirati, Alessio Caruso e in cui compone la musica per il brano “Magara”. Studia presso l’ “Istituto Musicale Pareggiato G.Braga” di Teramo , e prosegue con consensi di rilievo l’attività concertistica con il gruppo “Alma de Tango” richiamando all’attenzione anche dei giovani, le melodie e la passione del “Nuevo” Tango Argentino, con i “Fuocu” elaborazioni musicali dal sud - gruppo Etnico calabrese con cui incide un disco e con il “Roberto Palermo jazz Quartet” inizia il percorso jazzistico, e con il trio Di Marco-Palermo-Ceccacci vince il concorso bari in jazz 2008.
 

Alessandro Russo Ha iniziato l’ attivita’ musicale nella meta’ degli anni settanta a Roma in ambito blues, si  avvicina poi al jazz, ed in particolare allo swing, grazie all’incontro con la musica di  Django Reinhardt, di cui diviene appassionato interprete e divulgatore. Dopo un soggiorno triennale tra Parigi e le coste della Bretagna ( 1985/1988 ) e li’ godendo di svariate esperienze musicali francesi, nel 1989, di ritorno in Italia, fonda  Les Hot Swing “, quartetto ispirato al leggendario gruppo degli anni trenta “ Hot Club de France “ di Django Reinhardt e Stephane Grappelli. Nel medesimo anno registra, con il nuovo gruppo romano, un CD , ottenendo l’apprezzamento della stampa specializzata. ( Musica Jazz, Fare musica, intervista su Chitarre, Guitar club,  Stereo, Mucchio selvaggio, Velvet, Ciao 2001, Music..ecc. )Les Hot Swing hanno il loro posto anche nel “ Dizionario della canzone Italiana “ Armando Curcio editore “ . In questi anni, dal 1989 al 1993 il gruppo e’ una presenza costante sulla scena dei migliori club a Roma e in Italia. Nel 1994 si trasferisce ad Amburgo, inserendosi nell’ambiente musicale tedesco, poco dopo viene chiamato e si unisce al trio inglese “ Ole’ “ ( Paul Morocco e Antony Forcione ) coi quali compie circa due anni di tour tra Germania, Austria, Belgio, Gran Bretagna, Svizzera, Edimburg art festival , ed  in oriente, in Hong Kong ed in Giappone (Fukuoca). Nel 1996, di ritorno in Italia, gli viene chiesto di scrivere due brani per “ L’ antologia della  Chitarra jazz in Italia ” , CD che offre un panorama della realta’ musicale nostrana, dove e’ presente il bravo Franco Cerri. Nel 1997 di nuovo con “ Les Hot Swing “ suona per otto puntate nel settimanale televisivo “ Mi manda Rai Tre “. Sempre con les hot partecipa alle odierne puntate televisive musicali di Renzo Arbore. 2005. Nel 2000 fonda, l' " Alessandro Russo trio " con l'idea di sperimentare e ricercare territori sonori piu' svariati. qui, si ha una chiara immagine della quasi ventennale esperienza musicale del fondatore  dove si produce uno spettacolo nel quale s'incontrano stili diversi, dal Jazz al Blues all'Etno. Una sintesi obbligatoria, vista la naturale predisposizione del Russo a questi tipi di linguaggi. Il tutto si esprime,e prende forma, grazie alle composizioni originali di Alessandro Russo, che si alternano di tanto in tanto a brani piu' noti del patrimonio jazzistico rivisitato. Il gruppo è composto, oltre che alla chitarra, da basso elettrico/contrabbasso e batteria/percussioni. Nel 2001 partecipa al festival internazionale jazz di Ascona ( Svizzera ) Negli anni seguenti, si sono susseguite presenze importanti del Russo, sia come libero interprete che in sede di registrazioni in studio nei piu' svariati domini musicali. Nel maggio 2003  ha partecipato e suonato al concorso internazionale svoltosi a Metz ( Francia ) :" Les rencontres internationales du design et du multimedia".

Mauro Gavini Compositore e polistrumentista, si forma presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma, dove fa anche parte della Silverio Cortesi Big Band diretta da Silverio Cortesi. Studia basso elettrico con Giovanni Gozzano e contrabbasso con Pietro Ciancaglini. Suona il pianoforte, la chitarra e il clarinetto da autodidatta. Come bassista collabora con la CaravaNightOrchestra (Big Band), diretta dai Maestri Andrea Polinelli e Stefano Scatozza e con La Etruria Criminale Banda diretta da Giovanni Di Cosimo. Frequenta il DAMS, presso la II Università di Roma, Tor Vergata, dove svolge attività concertistica con il Laboratorio di Musica Antica, diretto dal M° Vincenzo De Gregorio. Attualmente prosegue gli studi classici con il M° Andrea Pighi ed è parte dell’organico dell’Orchestra d’Archi della Scuola Popolare di Musica di Testaccio diretta dai Maestri Luca Sanzò e Sandro Savagnone, della formazione BaseOne del sassofonista Tony Formichella (con cui incide per la Point Of View records) e della formazione SolarOrchestra. Nel 2005 compone le musiche di scena dello spettacolo EURIDICE, monologo scritto, diretto e interpretato da Maura Ragazzoni, in scena dal 7 al 12 novembre 2006, Teatro Stanze Segrete, Roma. Svolge attività didattica presso l'associazione "Sei Corde", le scuole di musica Armonie Musicali e VideoAmbiente a Roma.

Simone Pulvano  si è avvicinato allo studio delle percussioni arabe (darbuka, riq, sagat, bendir etc.) molti anni fa sotto la guida del percussionista egiziano Mohammed Abdalla; ha approfondito poi le proprie conoscenze attraverso stage e seminari con musicisti di fama internazionale - Hossam Ramzy, Jamal Ouassini (direttore dell’orchestra arabo-andalusa di Tangeri) – e compiendo diversi viaggi in medio oriente e nord africa; l’attività di percussionista è nata però in seno ad un più vasto interesse per la cultura araba che lo ha portato a laurearsi in storia della filosofia araba e ad intraprendere da alcuni anni lo studio dell’arabo. Da anni suona con la formazione di musica tradizionale araba ONS con la quale si è già esibito in numerosi locali e teatri sia a Roma che in Italia ed ha partecipato alla fiction RAI “Giorni da leone 2“ (con Luca Barbareschi); collabora inoltre con diverse ballerine per l’organizzazione di spettacoli di danza del ventre.E’ sempre nell’ambito della musica mediterranea che Simone ha realizzato le sue collaborazioni più importanti suonando con la cantante ebrea Miriam Meghnagi e con il musicista e compositore marocchino Jamal Ouassini; con quest’ultimo ha anche inciso il cd di musica e poesia “Palmeras” del poeta spagnolo Juan Piqueras.In teatro ha esordito come musicista con lo spettacolo “San Franscisco” del regista L. Cinieri Lombroso (Roma; Teatro dell’Orologio); ha poi arricchito la sua esperienza teatrale partecipando in qualità di attore e musicista allo spettacolo “Tamburi Rodari” di G. Bottoni (Roma; Cavea dell’Auditorium, Globe Theatre). Dal novembre 2003 lavora presso il centro di danza, arte e musica “SanLò”, a Roma, come percussionista per le lezioni di danza del ventre e come insegnante di darbuka.

Giulio Caneponi  nasce a Roma il 07/01/1968. Musicista dalle molteplici risorse, appassionato sin da bambino alle percussioni, riesce ad incrementare anno dopo anno una lunga serie di collaborazioni professionali nelle più disparate situazioni, vantando dal 1998 ad oggi una media di 150/200 concerti l’anno. Eclettico di natura, incline verso la sperimentazione, lavora per il teatro, colonne sonore, progetti multimediali, big band, video clip, in studio per diversi progetti discografici sia nell’ambito pop che jazzistico anche con nomi di rilievo. La sua estrazione è prettamente jazzistica, ma con il tempo ha imparato ad apprezzarne da questa tutte le possibili fusioni. Attratto dalle percussioni in genere, costruisce ed ingegna effetti sonori con qualsiasi oggetto, per questo con il tempo e l'esperienza giunge ad  una idea di percussionismo e batterismo molto personale, non più legata allo stile, ma alle più svariate possibilità timbriche sonore all’interno di qualsiasi ensemble, sia acustiche che elettroniche nonché legate all’effettistica. La sua carriera artistica è in continuo movimento, la sua poliedricità con gli anni rimane sempre in forte evidenza, confermandone una caratteristica al di sopra della media. Da ricordare le collaborazioni con Paolo Damiani, Massimo Nunzi, Cicci Cantucci, Davide Riondino, Lucio Dalla, Alex Britti, Luca Faggella, Mario Donatone, Epsilon Indi, Charlie Cannon, Herbie Goins, Crystal White, Francesca Schiavo, Echoes of sound, Marco Maltauro, Frankie Hi Energy, Solar Orchestra e molti altri. Giulio Caneponi usa piatti ufip e bacchette vic firth.